Anbesa
 
Resine naturali
L’incenso è la resina solidificata proveniente dalle secrezioni delle piante della famiglia delle BURSERACEE, ripartite in 17 generi e a loro volta in circa 600 specie. Consulta qui le resine naturali sfuse e confezionate, commercializzate da Anbesa.
In Etiopia ne crescono principalmente due generi, la Boswellia, (che dà origine all’incenso, detto olibanum, da lubàn, incenso in arabo) presente con sette specie, e la Commyphora, pianta diffusa in oltre 50 specie differenti, dalla quale proviene la famosa mirra. Possono avere una dimensione che varia dall’arbusto alla pianta di alto fusto. La produzione della resina avviene o per essudazione spontanea dalla pianta, o tramite un metodico processo d’incisioni sul tronco, dal quale comincia ad essudare una sorta di lattice.
La resina naturale
 
Dopo circa un mese la gommoresina è sufficientemente indurita da essere raccolta. Il tronco della Boswellia può essere inciso fino ad un massimo di 12 volte in un anno, con un intervallo di 15- 25 giorni, da settembre a giugno (prima che inizi la stagione delle piogge), e ogni pianta può produrre da uno a tre kg di resina.
La raccolta dell’incenso risulta essere un lavoro molto importante per i contadini e i pastori dediti a questa attività, garantendo loro un reddito anche nel periodo della stagione secca, in cui è quasi impossibile praticare l’agricoltura.
Inoltre la Boswellia e la Commiphora riescono a crescere anche in terreni aridi e rocciosi, con un suolo fertile di 20 cm appena di profondità, e le loro foglie costituiscono nella stagione secca una fondamentale fonte di nutrimento per capre, cammelli ed altri erbivori ed un refrigerio con la propria ombra per piante, uomini e animali.
Svolgono inoltre un ruolo fondamentale nella preservazione del suolo dalla desertificazione.
Nel solo Tigray (regione a nord, confinante con l’Eritrea) i lavoratori stagionali impiegati annualmente nella raccolta dell’incenso sono 7000, tra i quali il 31% sono donne. Gli uomini sono tradizionalmente dediti all’incisione della pianta e alla raccolta; le donne, invece si occupano della selezione e della classificazione.
In Etiopia l’incenso è chiamato comunemente “ettan”, ma assume nomi comuni differenti.
L’incenso e la mirra da sempre sono utilizzati sia a scopo religioso, che curativo, o come elemento nei riti quotidiani. In Etiopia, ad esempio, in ogni cerimonia del caffè che si rispetti, un rito che gli etiopi celebrano diverse volte al giorno (bevendone ogni volta tre tazze), viene fatto annusare il dolce profumo dell’incenso; preferito in questo caso risulta essere l’aroma rilassante del lubanja, ideale per ricreare un’atmosfera lieta ed accogliente per l’ospite.
Nella medicina tradizionale etiopica, la resina della Boswellia e della Commyphora è utilizzata per diverse patologie, soprattutto come antisettico ed antibatterico, febbrifugo, espettorante e come cura per le linfonodopatie, e nelle regioni dei bassopiani, si mastica per alleviare la sete nei giorni più infuocati; la corteccia è masticata per lenire i disturbi allo stomaco. L’incenso è un ottimo rimedio naturale anche per allontanare insetti e zanzare.
 
Raccolta della resina
Le nostre resine sono pure, non sono trattate in alcun modo, ed il profumo che emanano, una volta sciolte su una fonte di calore (come un carboncino per incenso o sopra un bruciaoliessenziali, con la candelina), è la risultanza della gamma di elementi volatili aromatici (Terpeni), presenti con quantità e qualità diverse per ogni resina. Queste sono le pure resine per fumigazione selezionate e commercializzate da ANBESA:
 
 
 
Mirra (Commyphora myrrha)

Mirra (Commyphora myrrha)

Famosa fin dall’antichità per le sue proprietà antisettiche ed antibatteriche, trae il suo nome dall’arabo “murr”, che significa amaro. E’ prodotta spontaneamente dalle ferite della corteccia di questa pianta, presente nei bassopiani a sud-est dell’Etiopia, tra i 250 e i 1300 mt s.l.m.. Allontana zanzare e purifica gli ambienti. Nella medicina tradizionale è impiegata come rimedio contro le affezioni delle vie respiratorie e come antisettico del cavo orale.
Fragranza: dolciastro, leggermente amaro


Lubanja (Styrax benzoin)

Lubanja (Styrax benzoin)

Ottenuto tramite incisione della corteccia, è l’incenso utilizzato in Etiopia per la cerimonia del caffè, vero e proprio rito durante il quale, dopo aver tostato i chicchi di caffè, ne viene fatto annusare l'intenso aroma, addolcendolo bruciando a parte del Lubanja. Nella medicina tradizionale è impiegato per le sue proprietà rilassanti e come regolatore dei disturbi del ciclo mestruale.
Fragranza: dolce, leggermente vanigliato


Ogaden (Boswellia rivae)

Ogaden (Boswellia rivae)

Proveniente dall’omonima regione etiope, dal paesaggio aspro e desertico, che dai bassopiani (1000 mt s.l.m.) ad est, va degradando fino alle aride terre dei confini somali, viene raccolta dalle popolazioni semi-nomadi durante i loro spostamenti, e, grazie alla sua spontanea fuoriuscita, la pianta non necessita di alcuna incisione. Viene usato per le sue proprietà balsamiche ed espettoranti.
Fragranza: dolce, intenso, balsamico



Betekristian (Boswellia papyrifera)

Betekristian (Boswellia papyrifera)

La B. Papyrifera cresce prevalentemente a nord dell’Etiopia, nella regione del Tigray, ad un’altitudine di 2000 mt s.l.m.. La resina che produce, ottenuta tramite incisioni sulla corteccia, è l’incenso bruciato da secoli nei turiboli durante le funzioni religiose della Chiesa Ortodossa Etiope. Tradizionalmente è utilizzato per le sue proprietà antisettiche e contro la tosse.
Fragranza: agrumi



Yebahar (Boswellia frereana)

Yebahar (Boswellia frereana)

Resina prodotta nei bassopiani a sud-est dell’Etiopia, ai confini con la Somalia, ad un’altitudine che va dai 200 ai 600 metri s.l.m, per mezzo di incisioni sul tronco della B. frereana. La particolarità di questa pianta consiste nella capacità di crescere anche su pareti rocciose verticali. Tradizionalmente viene utilizzato come espettorante, e come gomma da masticare.
Fragranza: dolce, speziato



Messer (Boswellia papyrifera)

Messer (Boswellia papyrifera)

Incenso in grani di misura molto piccola, da cui il nome che ha in amarico, lingua d’Etiopia, cioè lenticchie. Proviene dagli altopiani del Tigray, regione a nord dell’Etiopia, confinante con l’Eritrea, ad un’altitudine di circa 2000 metri. Nella medicina tradizionale le sue fumigazioni sono impiegate come antipiretico e masticato combatte le infezioni del cavo orale.
Fragranza: agrumi, cedro



Borena (Boswellia neglecta)

Borena (Boswellia neglecta)

La Boswellia neglecta, che dà origine all’incenso chiamato comunemente borena, è una pianta che può arrivare fino ad un’altezza di 6 metri, e cresce nelle regioni a sud dell’Etiopia: Bale, Gamo Gofa, Hararghe e Sidamo, dove è chiamato Dakara, in lingua oromo. La resina che produce, d’ottima qualità, può essere nera o bianca, ed è prodotta per essudazione spontanea dalle ferite della pianta.
Fragranza: fresco e legnoso.



Opopanax (Commiphora guidottii)

Opopanax (Commiphora guidottii)

Chiamata anche mirra profumata, questa resina nasce nei caldi bassopiani a sud dell’Etiopia, (Sidamo e Bale), tra i 250 e i 400 mt s.l.m. La resina è prodotta spontaneamente dalle ferite sulla corteccia di questa pianta, le cui dimensioni possono variare dal cespuglio all’albero di medio fusto. Nella medicina tradizionale etiope è usato per le sue proprietà antisettiche (in particolare contro le infezioni intestinali), antispasmodiche (rilassante) ed anti-infiammatorie.
Fragranza: dolce, fruttato, sottobosco.



Omumbiri (Commiphora wildii)

Omumbiri (Commiphora wildii)

La Commiphora wildii, specie endemica prevalente tra le specie di commiphora presenti in Namibia, cresce sui versanti rocciosi tra i 600 ed i 1000 mt s.l.m., nelle regioni a nord. Ha un’altezza media di circa 2 mt, ma si estende per quasi 8 mt in orizzontale. Durante la stagione secca la resina viene essudata spontaneamente dalla pianta e si consolida all’aria in qualche settimana. Viene raccolta prima della stagione delle piogge dalle donne Himba, che la utilizzano per il suo gradevole profumo,mescolandola col burro e l’ocra, facendone una sorta di balsamo che viene spalmato sulla pelle.
Fragranza: arancio dolce.



Beyo (Boswellia sacra)

Beyo (Boswellia sacra)

La Boswellia sacra una pianta che pu arrivare ad un'altezza di 8 metri e cresce sulle superfici rocciose delle montagne somale, tra i 5 ed i 1230 metri s.l.m. Il beyo prodotto tramite incisione tra maggio e gennaio e viene raccolto dopo circa due settimane. E' utilizzato per il suo pregiato profumo nelle cerimonie religiose, ma anche masticato come antisettico del cavo orale.
Fragranza: cedro, mandarino.