L’incenso è una sostanza aromatica naturale che, quando viene riscaldata o bruciata, libera profumi intensi e complessi nell’ambiente. Da migliaia di anni viene utilizzato in diverse culture del mondo per profumare gli spazi, accompagnare rituali e creare atmosfere particolari. Nel senso più autentico del termine, l’incenso è una "resina vegetale naturale" prodotta da alcuni alberi che crescono in regioni aride o tropicali. Quando la corteccia viene incisa o danneggiata, la pianta rilascia una sostanza resinosa. Da queste ferite naturali fuoriesce una linfa che lentamente si solidifica a contatto con l’aria, formando piccoli grani aromatici. Queste resine vengono raccolte, essiccate e utilizzate come "incenso naturale in grani". La raccolta dell’incenso avviene attraverso incisioni praticate sulla corteccia dell’albero. Dopo alcuni giorni o settimane, la resina indurita viene raccolta sotto forma di piccoli grani. Il colore può variare dal bianco traslucido al giallo dorato fino all’ambrato scuro, a seconda della specie e del luogo di origine . Questa pratica di raccolta è molto antica e viene ancora oggi svolta in molte regioni secondo metodi tradizionali. Le resine aromatiche provengono da diverse famiglie botaniche. Alcune delle più importanti sono diffuse tra Africa, Medio Oriente ed Asia. Tra gli alberi più conosciuti troviamo il genere Boswellia, che produce il cosiddetto "frankincense", uno degli incensi naturali più apprezzati al mondo. Tra le specie più note troviamo la Boswellia sacra, (diffusa in Oman e Yemen), la Boswellia papyrifera, (presente in Etiopia ed Eritrea), la Boswellia frereana, (tipica della Somalia), la Boswellia serrata (originaria dell’India). Oltre all’incenso della famiglia Boswellia, esistono molte altre resine aromatiche utilizzate come incenso naturale. Tra le più conosciute troviamo la mirra, ottenuta da alberi del genere Commiphora. Una delle specie più note è Commiphora myrrha, diffusa nel Corno d’Africa e nella Penisola Arabica. Un’altra resina molto apprezzata è l’ELEMI, prodotto dall’albero tropicale Canarium luzonicum originario delle Filippine. Anche il BENZOINO, ottenuto da alberi del genere Styrax, è molto diffuso per il suo profumo dolce e balsamico. Nel Mediterraneo si trova invece il mastice, prodotto dall’albero Pistacia lentiscus. Ogni resina possiede un profilo aromatico unico. Durante la combustione i grani liberano fragranze che possono includere: note fresche e agrumate, aromi caldi e balsamici, sfumature resinose e legnose, tonalità dolci o speziate Questa varietà di profumi è legata alla specie botanica dell’albero, al clima e al territorio in cui cresce. Le resine naturali vengono generalmente utilizzate attraverso la combustione su carboncino per incenso. Il procedimento è semplice:
- accendere una pastiglia di carboncino per incenso
- attendere che diventi completamente incandescente
- aggiungere alcuni grani di resina Il calore rilascerà lentamente l’aroma della resina nell’ambiente. In alternativa è possibile utilizzare bruciatori specifici per resine che permettono una diffusione più delicata del profumo. Le resine aromatiche sono state utilizzate per migliaia di anni in molte culture del mondo. Dalle rotte commerciali dell’antichità che attraversavano la Penisola Arabica fino alle foreste tropicali dell’Asia, queste materie naturali hanno accompagnato la storia del commercio e delle tradizioni aromatiche. Ancora oggi l’incenso naturale continua a essere apprezzato per la sua varietà di profumi e per il legame diretto con le piante da cui proviene.